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Credo nel prodigarsi nella cura e nella creazione dei valori e della identità di un brand.

Credo nel prodigio delle idee. Le idee possono creare connessioni significative tra gli esseri umani e coi prodotti che usiamo, col nostro ambiente e con altre persone. Spostando l’attenzione verso valori sui quali aziende non sono ancora focalizzate, la mia missione è quella di ispirare creatività, migliorare il benessere delle persone ed elevare la coscienziosità per il consumo responsabile.

Credo nello smarcarsi senza sbilanciarsi.

Trasformo l’informazione in relazione, il selling in branding, il professionale in passionale, l’affermazione in storia, il definito in ispirato, la cosa in credo, il generico in personale, la promessa di qualità in tocco di sensualità, l’inceppato dentro in circolante fuori, il simbolico in iconico, la narrazione in storia d’amore, gli attributi definiti in mistero, i valori in spirito, il noto in amato.

IL QUATTRINO DI MFS

La differenza tra selling e branding sta nel fatto che la vendita è transazione, il brand è relazione. Più forte è la relazione, più fortificata sarà la transazione.

Mario ha capitale intellettuale e relazionale per chi ha valore da vendere. Il Quattrino di Mario è la valuta circolante di suo conio – ed è a tutto tondo. Esplorazione, Ideazione, Realizzazione, Azione. Storia, Strategia, Stile, Spirito.

Addivenire alla propria identità è uno dei massimi compimenti – non solamente alla conoscenza di chi siamo, ma anche al chiarimento delle nostre possibilità, delle risoluzioni da assumere con le quali poter dar senso alle nostre domande e alle nostre azioni, alla nostra STORIA. A darci la nostra identità sono le nostre azioni: dicono chi siamo (le nostre parole dicono chi crediamo di essere). A darci la nostra immagine non siamo noi, ma è il nostro pubblico. Con perizia strategica Mario indaga nell’identità dell’Impresa e fa emergere la Storia identificativa: vera, unica, competitiva, duratura – e meritevole di Rispetto. La parola “storia” proviene dal latino historĭa(m), dal greco historía ‘indagine, informazione’, deriv. di hístōr-oros ‘giudice, saggio’.

La STRATEGIA consiste nell’identificare l’Energia Nucleare dell’Impresa, ossia quel saper essere e quel saper fare inimitabili, che sono il patrimonio dell’Impresa, la sua forza propulsiva, la bandiera dei suoi alfieri nei mercati. Con lavoro maieutico MFS trasferisce questa energia sul piano del Brand per renderlo unico (poiché aderente al valor proprio dell’Impresa), competitivo (perché capace di occupare uno spazio esclusivo nella mente del proprio pubblico), duraturo (poiché, in quanto vero, può essere agevolmente mantenuto e sviluppato nel tempo). L’Energia Nucleare cosi assolve appieno al suo duplice ruolo di guida e forza motrice, che orienta tutte le attività di comunicazione e di innovazione dell’Impresa nella direzione di quei terreni vocati, quegli spazi emotivi, dove potrà unirsi a quel pubblico che avrà l’impatto più determinante sul risultato dell’Impresa. La parola “strategia” proviene dal greco stratēgós, comp.di stratós ‘esercito’ e agós ‘guida, duce’, da ághein ‘condurre’.

Ciò che è creato dallo SPIRITO ha più vita della materia. Rivelandosi col pensiero, col sentimento e con la volontà, lo spirito attrae le circostanze, le cose e la gente alle quali vuole rivelarsi. Comunicare fuori il pensiero, il sentimento e le volontà dell’Impresa, vuol dire farne, dentro, il motore. La promessa fatta verso l’esterno, all’interno dev’esser spirito di corpo – dal comportamento reale dentro, alla consegna tangibile fuori. Una visione senza azione diventerebbe ben presto allucinazione: si tratta di incorporare il Brand, di arruolarlo al proprio interno, di costruirlo dal di dentro. La carta di MFS per l’Analisi della Produttività fortifica lo spirito di corpo di ogni individuo dell’organismo attorno ai valori distintivi, alle aspirazioni, alla promessa dell’Impresa, conferendogli l’autocontrollo durante il suo produrre. La parola “spirito” proviene dal latino spirĭtu(m), deriv. da spirāre ‘soffiare’.

Lo STILE è la fisionomia dello spirito. È la dimostrazione dell’esistenza, il coraggio delle proprie scelte, decisione. Tanti urlano la verità, ma senza Stile è inutile, non serve. La vera forza dello Stile è nel sentimento – il sentimento del Rispetto. Perché nessuno si lascia avvicinare abbastanza da farsi toccare, se non sente rispetto per quel che facciamo e per quel che siamo. Abbiamo bisogno di (dare) sorprese, stimoli e grandi gesti nelle nostre relazioni, ma anche di vicinanza, di (ottenere) fiducia e di (offrire) intimità senza invadenza e senza essere insinceri ¬– coinvolgimento, empatia, passione. Siamo affascinati dal mistero – grandi storie, passato, presente e futuro, riferimenti ai sogni, miti e icone, ispirazione. Siamo sedotti dalla sensualità. Siamo emozionati nel sentire Rispetto. Il nostro sentimento ci porta all’azione – la nostra ragione alle conclusioni. MFS conferisce fisionomia sentimentale al Brand e lo fa in Stile comunicativo, rispettabile, evocativo, sintetico, aderente, coerente, univoco, riconoscibile, proprietario – che si fa notare e anche ricordare.
La parola “stile” proviene dal latino stĭlum, propr. ‘corpo acuminato’ e dal greco stŷlos ‘colonna’.

 

Domande frequenti

COME LAVORO

Per creare un brand parto da intime conversazioni col mio cliente sul suo credo e sulla sua visione. Il brand è una risorsa per l’attività e per i risultati dell’Impresa – perciò deve essere ben integrato nella missione aziendale. Nella fase preconcettuale attingo da culture e da discipline feconde, mettendo in questione il convenzionale. Sin dalla fase progettuale faccio ‘brandstorming’ anche coi miei fiduciari nei mercati. Un semplice contratto d’opera intellettuale delinea i diritti della IP (proprietà intellettuale), il timeframe ed i deliverables – ossia l‘agenda detto-fatto scadenziata e dinamica. Obiettivo prioritario è l’elevazione del benessere delle persone all’interno dell’Impresa, perché il brand è una promessa fatta verso l’esterno. All’interno deve essere spirito di corpo – dal comportamento reale dentro alla consegna tangibile fuori.

COSA FACCIO

Nel fare branding aziendale o nel creare un micro-brand all’interno di un’azienda studio e realizzo un insieme di proposizioni altamente interconnesse, che consentano nell’intero organismo verifiche positive di proporzioni estese. Il mio branding è la totalità organizzata delle componenti che qui elenco in ordine alfabetico: Brand advertising, brand analytics, audit, concept, design, engagement, essence, licensing, naming e copywriting, positioning. Branded entertainment. Branded environments. Client and influencer relations. Communication strategy. Company culture. Competitive analysis. Content marketing e social currency. Corporate branding. House style. Joint ventures. Literature contents and design. Market Intelligence. Marketing. New product development. Package design. Public relation. Retail branding. Social media management. Structural design. Verbal branding. Vigilanza e architettura del brand. Website contents and design. Wine branding (modulazione sensoriale identificativa).

QUANTO COSTO

La creazione di brands è a onorario per le Risorse più premio per i Risultati. La consulenza occasionale e una tantum è a onorario giornaliero. Le Visite aziendali, i workshops, il brand-building come alfiere nei mercati: diaria più spese di viaggio. I brands di mia proprietà li concedo in produzione con licenza dell’IP e per royalties di base. Le collaborazioni su nuovi brands sono tipicamente per una partecipazione al 20% più onorario mensile.

VIVIAMO DI TEMPO

Prima che qualcuno possa dirci quanto è grande o cosa vuol venderci, ha bisogno della più importante risorsa che c’è al mondo: il nostro tempo. Prima che possa venderci la sua cosa, deve saper comprare il nostro tempo. Solo che poi non compreremo quello che fa, ma compreremo il motivo per cui lo fa: la causa, non la cosa. E non intendo il suo profitto – che è il risultato.

“Ce l’hai un credo in cui io possa credere? Hai idea di come comprare il mio tempo? E saprai poi anche rendermene? Hai rispetto del tempo? È la cosa più preziosa che abbiamo.”

Raramente abbiamo tempo per tutto ciò che vogliamo in questa vita. Perciò dobbiamo fare delle scelte. “Cosa ho veramente amato finora? Cosa ha attratto la mia anima? Cosa l’ha dominata e allo stesso tempo resa felice? Allineo davanti a me questi venerati oggetti, ed essi forse mi daranno una legge, la legge fondamentale di me stesso e delle scelta da fare nel tempo che mi è dato.”

“OGNI NOSTRA COGNIZIONE PRINCIPIA DAI SENTIMENTI.”

Leonardo da Vinci

IIl nostro sentimento ci porta all’azione – la nostra ragione alle conclusioni. Prima di capire, sentiamo. Il più delle volte, prima di osservare qualcosa in dettaglio, ce ne facciamo già un’idea. I sentimenti sono una risorsa inesauribile – sono sempre lì e sono una concreta opportunità di entrare in contatto con il nostro pubblico. Dei sentimenti che danno vita alle relazioni umane il Rispetto è il sentimento fondamentale, perché ha una dimensione sociale di grande importanza: non lo si può provare da soli, occorre che ci sia qualcun’altro. E ciò rende questo sentimento fondamentale e concreto. I principi costitutivi del Rispetto sono tre: prestazione, prestazione, prestazione. Vuol dire innovarsi, impegnarsi, semplificare, non nascondersi, proteggere la propria reputazione, mettersi davanti e restarci, dire la verità.

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